A Roma, dopo quattro tempi regolamentari e due overtime, i
biancoazzurri riescono a superare di tre punti una Tiber IUL mai doma
(102 a 99). Coach Origlio: “sempre dentro la partita”.
Per la seconda volta in due partite, l’Olimpia Basket Matera ha concluso
il match con una vittoria. Infatti, dopo il successo casalingo sulla
Viola Reggio Calabria, nell’anticipo capitolino di sabato 14 ottobre
2018, i cestisti lucani hanno avuto la meglio sulla Tiber IUL Roma, con
il punteggio finale di 102 a 99. L’incontro anticipava la seconda
giornata del Girone D – Serie B “Old Wild West” – del campionato di
basket maschile 2018/2019.
Come era facile prevedere, i locali partivano all’attacco sugli ospiti,
che subivano un passivo massimo a due cifre dopo soli quattro minuti
(18-7), per effetto del fuoco incrociato di Cecchetti e Maresca. Ma la
sapiente resistenza lucana, già al termine del quarto, con due triple di
Buono e Merletto, riusciva a ricomporsi fino a recuperare buona parte
dello svantaggio: 24 a 19 per la Tiber. Nel secondo quarto, l’Olimpia
proseguiva il suo laborioso lavoro di erosione dello scarto, riuscendo
prima a pareggiare i conti sul 32-32, per poi lanciare una mini fuga di
quattro punti allo scadere della frazione: 41-45. Il rientro in campo,
dopo la sosta lunga, non modificava l’andamento dell’incontro, con i
materani che incrementavano il vantaggio sui romani fino a un massimo di
dieci punti con tripla di Buono (51-61), per poi subire un
comprensibile ritorno di fiamma ordito da Maresca e Ricciardi (63 a 65
al termine del terzo quarto). Nell’ultima frazione regolamentare, aveva
luogo uno scambio di schermaglie punto-punto tra le due formazioni: Roma
raggiungeva in diverse occasioni il pareggio, fino a poco più di due
minuti dal termine (83 -83); infine, ciascuna delle squadre si lanciava
nel disperato tentativo di trovare il colpo vincente in un festival dei
tiri sbagliati; nemmeno per sogno, poiché, il punteggio rimaneva fermo
sull’83 pari, ed era necessario prolungare la durata della partita.
“E’ stata una partita lunga, sempre in equilibrio e senza un padrone della gara” – conferma il coach Olimpia, Agostino Origlio
– “entrambe le formazioni avrebbero potuto chiudere il match se fossero
state più ciniche, ma non è facile in questi momenti, perché subentrano
la tensione e la stanchezza. Siamo stati sempre dentro il gioco,
mantenendo una grande motivazione per tentare di strappare il risultato a
un avversario davvero degno”.
Primo overtime all’insegna della reciproca diffidenza, colpi incrociati
dalla media e lunga distanza, con i tiri dalla lunetta pronti a
intaccare gli effimeri vantaggi racimolati da entrambe le parti. Niente
da fare, ancora un pareggio: 94-94. Il secondo tempo supplementare era
il clone del primo; ma, quando sembrava che Tiber e Olimpia volessero
cimentarsi nell’emulazione del match NBA del 1889 (cinque overtime tra
Minneapolis Bucks e Seattle Supersonics), ecco che la partita si
sbloccava definitivamente – a due secondi dalla fine – con un tiro di
Lestini annullato dalla sirena dei 24 secondi, sul 99 a 100, e due tiri
liberi di Merletto su fallo di Algeri: 99 a 102, si può ritornare a
casa.
Commenta Origlio: “Un grande plauso va ai nostri ragazzi, che hanno
continuato a giocare con costanza: non era facile in queste condizioni,
il clima era caldo e occorreva mantenere controllo e concentrazione.
Certo, ci sono stati dei possessi che avrebbero potuto permetterci di
chiudere l’incontro, ma la Tiber ha sempre avuto la capacità di
riprenderci, vantando due stelle come Maresca e Lentini. In ogni caso,
la nostra determinazione, in questo momento della stagione, è un fattore
non indifferente: torniamo a casa con nuove certezze di cui potremo
beneficiare nella continuazione del campionato”.
Ancor prima che si giocassero gli overtime, nell’Olimpia avevano
raggiunto la doppia cifra Merletto (che poi ha chiuso la partita con 21
punti in 41 minuti di gioco), Cena (20 in 50’), Del Testa (18 in 46’),
Battaglia (17 in 35’) e Buono (11 in 28’, fuori a 3 minuti dalla fine
dell’ultimo quarto per cinque falli). Buona la prestazione dei giovani
De Leone e Datuowei. “Nel momento clou della partita abbiamo utilizzato
un po’ meno la panchina” – osserva il coach – “ma tutti i ragazzi si
sono fatti trovare pronti e hanno dato un contributo utile per il
raggiungimento del risultato finale”.
Nell’altro anticipo del Girone D, la Roma Stella Azzurra ha vinto in
trasferta a Catania, con il punteggio di 80 a 68. In attesa che si
giochino le restanti partite della seconda giornata – in programma
domenica sera alle 18.00 – l’Olimpia si gode questo mini primo posto in
classifica a punteggio pieno, sognando altre vittorie: il campionato
sarà duro, ma certo è iniziato nel migliore dei modi.