Il 30
settembre i professionisti dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di
Matera saranno disponibili per illustrare i termini dell’operazione di messa in
sicurezza del Paese e concordare le visite con i cittadini interessati.
L’Ordine
degli Ingegneri della provincia di Matera informa che il prossimo mese
di novembre è stato designato “Mese della Prevenzione Attiva”,
all’interno dell’operazione “Diamoci una scossa!”, promossa in tutta
Italia da Fondazione Inarcassa e dagli Ordini nazionali degli Ingegneri e
degli Architetti.
Come informa il sito internet dell’azione (http://www.giornataprevenzionesismica.it),
in tutto il Paese “migliaia di Professionisti, consapevoli
dell’importanza del proprio ruolo tecnico per la messa in sicurezza del
Paese, parteciperanno volontariamente all’iniziativa – prima nel suo
genere in Italia – recandosi su richiesta dei proprietari presso le
abitazioni per effettuare una visita tecnica – per tutto il mese di
novembre – al fine di fornire una prima informazione sullo stato di
rischio dell’immobile e sulle possibili soluzioni finanziarie e tecniche
per migliorarlo, senza alcun costo per il cittadino.”
Per
permettere ai cittadini di richiedere una visita tecnica, è stata
organizzata la prima “Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica”: in
provincia di Matera, i professionisti dell’Ordine degli Ingegneri
incontreranno i cittadini interessati – il 30 settembre prossimo, dalle
10:00 alle 18:00 – nelle Piazze delle Prevenzione Sismica, individuate
in Piazza Vittorio Veneto e Piazzetta Pascoli a Matera e Piazza Heraclea
a Policoro. La visita sarà concordata nel giorno e nell’orario
risultante dall’incontro tra le disponibilità indicate dal Cittadino, in
sede di richiesta, e dal Professionista, in sede di registrazione.
L’occasione
sarà anche utile per illustrare le possibilità di interventi di
riduzione del rischio sismico finanziabili con l’incentivo statale
“Sisma Bonus” che “consente oggi di detrarre dalle imposte sui redditi
fino al 85% dei costi sostenuti per gli interventi di miglioramento
della sicurezza della casa e di poter trasferire l’agevolazione fiscale a
chi esegue i lavori o a terzi senza dover anticipare le relative spese
(ad esempio per un intervento di 50.000 euro significa dover sostenere
solo 7.500 euro di spese per la sicurezza della casa)”.