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Comunicato #753: Ordine Ingegneri Matera, si approfondisce la conoscenza del BIM

Riunita
la commissione Building Information Modeling, con le relazioni degli
ingegneri Mottola e Lamacchia. L’ordine professionale continua la sua
opera incessante di formazione e orientamento sulle nuove metodologie di
progettazione digitale. 

Nei giorni scorsi si è tenuta a Matera la seconda riunione della
Commissione B.I.M. (Building Information Modeling), costituita in seno
all’Ordine degli Ingegneri della provincia di Matera.

Con
l’adozione del BIM, i modelli tridimensionali che prima erano
considerati il punto di arrivo della fase di progettazione, diventano
punto di partenza per la costruzione e la gestione dell’opera stessa.
Attraverso l’utilizzo dei set delle informazioni legate al progetto, è
possibile rendere intelligibile e condivisibile il patrimonio completo
di dati sull’intera opera, favorendo il lavoro in equipe, e ottimizzando
costi, tempi, sicurezza dei dati e uniformità dei processi rispetto
alle procedure dettate dalle norme e dai criteri di qualità.

Durante l’incontro, l’Ing. Vittorio Mottola,
che da oltre dieci anni si occupa dell’innovazione progettuale nel
campo dell’Architettura e dell’Ingegneria, ha illustrato ai presenti una
serie di esperienze di applicazione di modelli B.I.M. a livello
nazionale e internazionale, tra cui due progetti di riqualificazione per
le Università di Macerata e della Basilicata, e l’implementazione dei
modelli nella fornitura di infissi per la nuova sede dell’Apple Campus
di Cupertino, in California (USA).

Successivamente, ha avuto luogo l’intervento dell’Ing. Francesco Paolo Lamacchia,
socio fondatore dell’Istituto per il BIM in Italia (IBIMI): egli ha
fornito alcuni aggiornamenti sullo stato dell’arte dell’applicazione,
chiarendone gli elementi fondanti e dimostrando il ruolo importante
ricoperto dai professionisti all’interno della filiera. Il mondo della
progettazione digitale sta comportando un poderoso adeguamento delle
attività correlate, come, ad esempio, quelle legate alle certificazioni e
all’adeguamento dei percorsi formativi che sono chiamati a recepire le
linee d’indirizzo impartite dal capitolo italiano esclusivo Building
Smart.

In un continuo processo di innovazione e cambiamento, è
necessario che l’ordine professionale continui a coadiuvare la
migrazione ai nuovi modelli da parte di tutti i professionisti iscritti,
la cui maggioranza, spesso, ha bisogno di linee guida di orientamento e
di una casistica di riferimento in campo applicativo, ancor prima che
l’adozione degli strumenti digitali sia imposta, com’è prevedibile, da
nuove normative. “Siamo contenti dell’interesse suscitato dalla
trattazione, e ci auguriamo che le nostre iniziative richiamino un
numero sempre maggiore di colleghi, in particolare i giovani iscritti” –
ha dichiarato il presidente dell’Ordine, Ing. Giuseppe Sicolo, che coordina anche la commissione BIM.